matteo's profile*********Il Blog di mat*...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 24 1968Il corteo risale da Piazza di Spagna e arriva a Valle Giulia. Sulle scale della Facoltà di Architettura di Roma, sgomberata il giorno prima per ordine del Rettore, ad attendere le migliaia di studenti c'è la Celere della Polizia di Stato. È una battaglia epica, alla fine della quale si contano quasi 500 feriti tra i manifestanti e più di 100 tra le forze dell'ordine. La notizia occupa le prime pagine dei giornali: è esploso il Sessantotto italiano. Passa un mese da quel 1 marzo 1968 e scene simili si ripetono a Berlino, di fronte alla sede dell'editore Springer, in reazione all'attentato contro il leader studentesco Rudi Dutschke (una settimana dopo l'assassinio di Martin Luther King). Passa un altro mese e a Parigi il cuore del Quartiere Latino, di fronte alla Sorbona, brucia di altri scontri. Arriva agosto: sono i giorni dell'invasione della Cecoslovacchia e dell'inutile resistenza ai carri armati russi. A ottobre è la Piazza delle tre culture di Città del Messico a coprirsi di morti, l'esercito ha sparato senza pietà, le vittime sono tutti studenti. Dieci giorni dopo, sempre a Città del Messico, i pugni chiusi nel guanto nero di due atleti di colore sul podio delle Olimpiadi gridano sulla scena del mondo la lotta delle Pantere nere. Il Sessantotto è questo: la prima, esplosiva manifestazione della globalizzazione, la prima, inedita dimensione mondiale della protesta giovanile. La contestazione di quei giorni è 'globale' non solo per l'estensione geografica, ma anche per l'ampiezza dei rapporti di potere che mette in discussione.
[Marco Revelli]
dalla lezione di Storia sul sessantotto e su quello che ha rappresentato nella storia tenuta da Marco Revelli, a cui ho avuto il piacere di assistere questa mattina...
...il sogno, la lotta, gli ideali, un mondo diverso, libertà, uguaglianza, speranze...
Ci sono state due rivoluzioni mondiali, una nel 1848 e una nel 1968. Entrambe hanno fallito, entrambe hanno trasformato il mondo...
rivoluzione culturale, antropologica, dagli stili della vita quotidiana all'intera società, l'affermazione di una cultura e di una parte della società capace di negarsi, di dire di no... un'intera generazione in strada e nelle piazze contro l'autoritarismo... una voglia di libertà... con le sue luci e con le sue ombre...
«Avete facce di figli di papà / vi odio come odio i vostri papà» scriveva Pier Paolo Pasolini...
«Abitavo a via del Babuino. Passano gli studenti e io scendo. Ero un pochino più grande di loro, perché avevo 27 anni e insieme al corteo andiamo a Valle Giulia, dove la facoltà di Architettura era occupata dagli studenti. Poi mentre ricordo il corteo che va, mentre lo vedo arrivare a Valle Giulia, mentre ripenso ai primi scontri, mi vengono in mente le parole di Pasolini che uno o due giorni dopo scrive una poesia in cui dice più o meno: “Vi odio, cari studenti, perché in voi ritrovo quell’odore piccolo borghese che era lo stesso che sentivo nei fascisti”. Insomma, tra voi e i poliziotti sto dalla parte dei poliziotti.» Bernardo Bertolucci
una rivoluzione, una protesta anche contro la rigidità assoluta del lavoro, contro il futuro già prestabilito...
...che in parte ha portato in eredità lo stato di precarietà attuale...
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora e le fughe vigliacche davanti al cancello e le botte nel cortile e nel corridoio, primi vagiti di un '68 ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare! E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te... "Compagno di scuola, compagno di niente ti sei salvato dal fumo delle barricate? Compagno di scuola, compagno per niente ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu? [Antonello Venditti]
Mat February 20 notte della dorcezzaquesta è la notte della dorcezza
l'aria sospira, fà 'ntenerì
cumula tutta la giovinezza, innamorata che stai a dormì
falla sognà, je vorrebbe pè stanotte esse er sonno
pè contemplà nina mia
mentre dorme e sogna a me...
quadro più bello nun verrebbe ar monno
stanotte sogno tutta la magia,
pè te che sei er paradiso de la vita mia
dormi io vejo vicino a te
nun fai peccato se 'n sogni a me....
[Romolo Balzani]
ho avuto modo di ascoltare questa canzone romana non molto conosciuta in una bella intervista di Luca Barbarossa su kataweb, in cui Luca l'ha intonata con la sua chitarra... a chi interessa l'intervista la può ascoltare e vedere cliccando quì: INTERVISTA LUCA BARBAROSSA
...amo da sempre la canzone romana, come amo da sempre questa splendida affascinante magica città...
Mat February 18 musica & arteieri sono andato all'auditorium per assistere ai festeggiamenti per il centenario dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia...
hanno organizzato vari concerti e altri eventi, come proiezione di film e una conferenza sulla storia dell'orchestra... c'era inaspettatamente una marea di gente nonostante il blocco del traffico...
concerti con musiche di schumann, mozart, beethoven, rossini, vivaldi e altri... e ho visto un filmato in cui veniva intervistato l'attuale direttore dell'orchestra, pappano, che descriveva ciascun poema sinfonico di Respighi; durante l'intervista venivano eseguite musiche di respighi (che ha composto alcuni poemi sinfonici, tra cui "Le Fontane di Roma" e "I Pini di Roma"), molto belle... e contemporaneamente passavano immagini delle fontane di roma associate a ciascun poema... la fontana di valle giulia al mattino, la fontana del tritone di giorno, fontana di trevi, la fontana davanti a villa farnese al tramonto... e il tramonto sulla città eterna... sarà che sono un amante della città eterna ma mi hanno colpito ;) non sono un grande esperto di musica classica e sinfonica, ma ogni tanto mi piace ascoltarla...
proprio ieri hanno inaugurato il museo degli strumenti musicali, che comprende, oltre a strumenti molto particolari, anche un violino stradivari! E all'interno c'era un laboratorio dei liutai, con tutti gli strumenti per la costruzione dei vari strumenti musicali... pensare che da un pezzo di legno possano nascere strumenti anche esteticamente così perfetti e in grado di produrre suoni così melodici e così belli... il fascino dell'arte...
poi da quando hanno costruito e inaugurato il nuovo auditorium di renzo piano ci vado abbastanza spesso, anche perchè oltre ai concerti organizzano eventi e rassegne interessanti, sul giornalismo, sulla musica e poesia, sulla filosofia, anche sul cibo, etc...
...la mia innata curiosità mi porta a vedere e a partecipare (come pubblico) se possibile a tutte queste iniziative...
Mat February 15 musica & ringraziamentiieri sera sono andato all'auditorium, a vedere il concerto "Carmen Consoli presenta il Collettivo Angelo Mai"... nel complesso il concerto mi è piaciuto, mi ha permesso di conoscere una realtà di cui ignoravo l'esistenza, quella rappresentata dal collettivo dell'angelo mai appunto, Orchestra Mobile di canzoni e musicisti nata all’interno della luminosa esperienza dell’Angelo Mai occupato, un ex convitto nel centro di Roma dove per due anni 25 famiglie in emergenza abitativa insieme a un folto gruppo di artisti hanno lottato per il diritto alla casa e per il diritto agli spazi indipendenti per le arti e la cultura.
un gruppo di artisti molto bravi, chitarre, basso, fiati, violino, pianoforte, batteria, percussioni... guidato da pino marino, un cantante e artista molto bravo e anche molto simpatico, grande il suo assolo finale improvvisato al pianoforte... da brividi la canzone dei beatles "Acrosse The Universe" che tutti quanti hanno cantato alla fine, e le immagini che sono passate sullo schermo dietro il palco... Words are flowing out like endless rain into a paper cup, [The Beatles] un ringraziamento con tutto il cuore all'ormai ex sindaco di roma, walter veltroni, che pochi giorni fa ha lasciato la carica... "Quale che sia la condizione in cui mi trovero', tutto quello che potro' restituire di quanto avuto in questi anni da Roma lo restituiro'". Walter Veltroni saluta con una promessa la citta' che ha guidato per sette anni e lo fa dal Teatro Palladium, dove ha salutato la stampa. "A Roma non si puo' che voler bene - ha affermato il segretario nazionale del Partito democratico -. Il mio viaggio amministrativo finisce qui. Essere stato sindaco in questa citta' e' un privilegio inarrivabile e cerchero' di restituire tutto quello che Roma mi ha dato in qualunque modo, qualunque sia la condizione nella quale mi trovero'". Veltroni ha spiegato che "la chiave con grazie sindaco. speriamo che quello che per ora rimane un sogno si possa presto realizzare... Mat February 10 la mia nuova nipotina, una nuova vita...pochi giorni fa è nata la figlia di mia cugina... dovrei dire che è nata la mia cugina di secondo grado ma mi piace chiamarla nipotina :D si chiama bianca... bel nome, è un batuffolo, troppo carina e troppo dolce... mi ha fatto molto piacere ieri andare a vederla e a trovare mia cugina che insieme al marito si son costruiti proprio una bella casetta :-) mi ha fatto piacere vederli tutti e due così felici... grazie davvero!
è bello vedere nascer una nuova vita... il miracolo della vita... il trionfo dell'amore, tra le mille difficoltà della vita...
When I'm feeling blue, all I have to do
Is take a look at you, then I'm not so blue When you're close to me, I can feel your heart beat I can hear you breathing in my ear Wouldn't you agree, baby you and me, we've got a groovy kind of love [Phil Collins]
e chissà se un giorno per caso succederà anche a me... la vita è piena di sorprese, non si può mai sapere :D
Mat
February 07 era... è... sarà...Era
Era aprile
era maggio era... chi lo sa Era bella oh, era bella solo la sua eta'. Non ricordo se sorrise quando se ne ando' Io l'amavo io l'amavo solo questo so Io credevo tante cose che non credo piu' non per questo sono triste ora ci sei tu. Ho paura, ho paura quando penso che era, era, era, era, era come te [Lucio Battisti]
Predica per donne
E Camillo cardinale
dice con il dito ritto:
devi legger il messale,
non aver alcun diritto
e soltanto procreare,
ma scordandoti d'amare
[Pasquino]
It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation. Yes we can. It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom. Yes we can. It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness. Yes we can. It was the call of workers who organized; women who reached for the ballot; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountain-top and pointed the way to the Promised Land. Yes we can to justice and equality. Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can heal this nation. Yes we can repair this world. Yes we can. Si Se Puede. We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change. We want change! We have been told we cannot do this by a chorus of cynics who will only grow louder and more dissonant. We've been asked to pause for a reality check. We've been warned against offering the people of this nation false hope. But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope. We want change! I want Change. The hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in America's story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea: Yes, we can!
[Barack Obama]
il futuro, il cambiamento, il sogno, la realtà, la speranza...
Mat February 03 neve, sole e voglia di romanticismo...ebbene sì, son tornato... dopo una settimana molto piacevole trascorsa in mezzo a un mare di neve e di sole, a parte una bufera di neve... in cui ho riassaporato il gusto di sciare, di scendere circondato dalla neve con gli sci ai piedi, una curva dopo l'altra, ogni tanto soffermandomi ad ammirare scenari talmente belli da rimanere estasiato... volger lo sguardo a destra e a sinistra e osservar un susseguirsi senza fine di vette e di picchi innevati... sganciarmi dallo skilift, scender da una seggiovia scattar qualche foto, stringermi gli scarponi e poi giù ad affrontar la pista... con il sole, con le nuvole ad oscurar il cielo, con il vento a sferzar e ad alzar la neve, con le nuvole che non fanno veder nulla, ma scender comunque, sfidando il rischio e il pericolo...
...e poi assaporar i piatti gustosi tipici locali, polenta, cervo, capriolo... a rigenerarmi dopo aver sciato dalle nove alle quattro... e girar la sera a vedere e visitare posti, paesi molto carini, e per fortuna poco turistici...
...e nel viaggio di ritorno nella città eterna fermarmi a visitar una cittadina molto carina, con un'atmosfera affascinante, sognante... nella città una volta abitata dagli scaligeri, tal verona... e veder quel famoso balcone, dall'aura leggendaria e romantica, d'amor trasudante... giulietta e romeo... e veder la casa di giulietta... ehhh la mia anima romantica che sospira... sembra quasi trovarsi a casa... e ammirar piazza brà, piazza delle erbe con il suo splendido mercatino con le mascherine di carnevale, e poi l'arena...
L'importante nella vita
è cercare una parola per parlarsi per restare ancora insieme è credere anche al niente, fidarsi della gente,è innamorarsi….. anche quando non conviene. Credere ai nostri padri poi crescere i nostri figli è forse questo che dobbiamo imparare o costruirsi una strada col ritmo del cuore tu fa che sia amore fa che sia amore. Perché nei nostri piedi c'è la voglia di avventura e nelle mani ormai solo paura e il dubbio che mi assale, e sapere che con tutti i nostri errori ci faremo ancora male amore come vorrei dirti che non mi stancherei mai di vederti sognare perché so che in fondo a quei tuoi occhi chiari ora c'è c'è solo amore tu a che sia amore L'importante nella vita è riuscire a perdonarsi ogni volta e dopo ripartire costruire tutti i giorni i propri sogni anche se il tempo può farli finire perché è questo l'importante è lasciarsi dietro un segno un qualcosa per farsi ricordare non importa che sia scritto per sempre su un libro di storia o solo un giorno, su un ascensore tu fa che sia amore. [Paolo Vallesi]
Mat
PS: appena posso inserirò le foto della settimana bianca e della visita a verona |
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