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    November 24

    tentare, rischiare, vivere...

     

    Vivere senza tentare significa rimanere col dubbio che ce l'avresti fatta.

    Jim Morrison

     

    Mat

    November 17

    sta passando novembre

     
    E’ per te
    questo bacio nel vento,
    te lo manderò lì
    con almeno altri cento.
    E’ per te,
    forse non sarà molto,
    la tua storia, lo so,
    meritava più ascolto
    e magari, chissà,
    se io avessi saputo,
    t’avrei dato un aiuto.
    Ma che importa oramai,
    ora che…
    Puoi prendere per la coda una cometa
    e girando per l’universo te ne vai,
    puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
    quel mondo diverso che non trovavi mai.
    Solo che
    non doveva andar così,
    solo che
    tutti ora siamo un po’ più soli qui.
     
    [Eros Ramazzotti - Sta Passando Novembre] 
     
    giro e rigiro, non smetto non smetterò mai di girar per la città eterna... di ammirar di assorbir tutto quello che mi offre... angoli nascosti, scorci, persone, colori, vita... innamorato della vita, dei sogni, dell'amor... i problemi della vita sembran lontani, laggiù... la musica mi accompagna, costante... biglietti, concerti, teatro, partite di pallone, serate fuori... sempre in giro... ricordi che riaffioran sparuti, lontani ma sempre vivi... laggiù, in un angolo della mia mente...

    E’ per te
    questo fiore che ho scelto,
    te lo lascerò lì
    sotto un cielo coperto.
    Mentre guardo lassù,
    sta passando novembre
    e tu hai vent’anni per sempre.
    Ora che…
    puoi prendere per la coda una cometa
    e girando per l’universo te ne vai,
    puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
    quel mondo diverso che non trovavi mai…
    non trovavi mai…
    puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
    quel mondo diverso che non trovavi mai.
    Solo che non doveva andar così,
    solo che tutti ora siamo un po’ più soli…
    tutti ora siamo un po’ più soli qui…
    è per te.
     
    [Eros Ramazzotti - Sta Passando Novembre] 
     
    Mat
    November 05

    good luck, barack!

     
    Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti d'America, il vento è cambiato, gli americani si sono svegliati... buona fortuna presidente!
     
    riporto un articolo appena letto da repubblica:
     
    Trionfa Obama, nuovo presidente, E l'America si disegna di blu
     
    PHOENIX - Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Il primo candidato afro-americano conquista la Casa Bianca in modo trionfale, vincendo dall'Est all'Ovest, dalle Montagne Rocciose agli Appalachi, conquista gli Stati repubblicani decisivi con un'onda d'urto che ridisegna di blu, il colore dei Democratici, la mappa elettorale degli Usa.
    Erano appena passate le sette del pomeriggio quando i network televisivi, primi arbitri del risultato, gli hanno assegnato la vittoria. Dieci minuti dopo, come vuole la tradizione americana, lo sconfitto John McCain gli ha concesso la vittoria: "Ho avuto l'onore di congratularmi con il senatore Obama, che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti".

    Non c'è dubbio che si è trattato di un trionfo e questa volta gli elettori hanno confermato i sondaggi che vedevano unanimemente vincitore il candidato democratico. Obama conquista il voto popolare staccando McCain di quattro milioni di voti e conquista almeno 335 voti elettorali (ne bastavano 270) quando ne devono essere assegnati ancora 49. Vince in Florida e Ohio, i due Stati che avevano portato Bush alla Casa Bianca nel 2000 e nel 2004, conquista la Virginia, dove l'ultima vittoria democratica risaliva al 1964, con tre punti di vantaggio e ottine una clamorosa vittoria, sia pure per poche migliaia di voti in North Carolina, lo Stato del profondo sud dove l'elettorato afro-americano ha fatto la differenza. Quando mancano da assegnare solo tre Stati è leggermente in testa in Montana e Indiana e leggermente indietro in Missouri. Stravince la battaglia del West conquistando in un colpo solo Colorado, Nevada e New Mexico.

    La valanga democratica si fa sentire anche al Congresso. I democratici avanzano alla Camera dove conquistano come minimo tredici nuovi deputati e si aggiudicano diversi seggi al Senato. Non saranno forse sufficienti per raggiungere quel quota 60 che renderebbe il Senato blindato, ma per i repubblicani la sconfitta di Elizabet Dole in North Carolina e di John Sununu in New Hampshire insieme alla perdita dei seggi della Virginia, del Colorado e del New Mexico è di quelle che bruciano.

    Mentre nel Grant Park di Chicago una folla si preparava a festeggiare Obama il nuovo presidente ha ricevuto anche le congratulazioni di Bush: "Presidente eletto, mi congratulo. Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita".

    Nella notte feste spontanee sono esplose in ogni angolo d'America. Da Harlem ad Atlanta, dai campus universitari ai quartieri ispanici, decine di migliaia di persone di ogni età, razza e religione sono scese in strada per festeggiare una vittoria epocale. A New York, Times Square si è riempita di gente mentre l'Empire State Building, che era colorato di rosso e blu in spirito bipartisan ha cambiato colore per illuminarsi con il blu democratico.
     
    "Con questa elezione il cambiamento è arrivato in America". Queste le prime parole di Barack Obama davanti ai suoi sostenitori dopo l'annuncio della vittoria, che il senatore ha dedicato alla sua famiglia e a sua nonna, appena scomparsa. "Gli Stati Uniti - ha continuato il presidente eletto - sono un posto dove tutto è possibile". Obama ha poi lanciato un messaggio di unità, al paese e ai suoi avversari: "Siamo e saremo gli Stati Uniti d'America, abbiamo dimostrato al mondo intero che non siamo semplicemente una collezione di individui di tutti i tipi".

    Mat

    November 03

    osservo e scrivo...

     
    l'altro giorno mi è capitato di farmi una passeggiata lungo le strade di roma, e lungo il tevere in particolare... il tempo ancora non era bello, le nubi solcavano il cielo e ogni tanto un acquazzone scendeva sulla cittè eterna, e su di me... volevo ammirare i colori che l'autunno dona alla città, quelle sfumature degli alberi, dal verde al giallo al rosso al marrone... le foglie che dai platani cadon e rimangon per un pò sulla banchina del tevere, svolazzanti al lieve soffio del vento, si posano in terra, s'innalzan di nuovo e più avanti si riposan... il sole che ogni tanto faceva capolino tra le nubi... il cuppolone che da laggiù sembrava osservarmi... sulle acque del fiume che scorreva lento lento si rifletteva il cielo e la vita un pò meno frenetica... e accanto alla riva versi poetici dedicati all'affascinante fiume accompagnavan il mio piacevol cammino...
     
    e la piacevol serata proseguiva con la mia juve che ha sconfitto la roma, e la domenica con il sole che finalmente illuminava fiero la città e l'aria intorno a me...
     
    peccato per massa e per la ferrari, è stato bello crederci per un minuto... sarà per l'anno prossimo...
     
    Mat