matteo's profile*********Il Blog di mat*...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 30

    friends will be friends

     
    It's not easy love, but you've got friends you can trust
    Friends will be friends
    When you're in need of love they give you care and attention
    Friends will be friends
    When you're through with life and all hope is lost
    Hold out your hand 'cos friends will be friends
    right till the end

    Now it's a beautiful day
    The postman delivered a letter from your lover
    Only a 'phone call away
    You tried to track him down but somebody stole his number
    As a matter of fact
    You're getting used to life without him in your way
     
    It's so easy now, cos you got friends you can trust
    Friends will be friends
    When you’re in need of love they give you care and attention
    Friends will be friends
    When you're through with life and all hope is lost
    Hold out your hand cos friends will be friends
    right till the end

    [Queen]


    Traduzione:
     
    Non è facile amare, ma hai degli amici su cui puoi contare
    Gli amici ti saranno amici
    Quando hai bisogno d’amore loro ti danno cure e attenzioni
    Gli amici ti saranno amici
    Quando hai chiuso con la vita e ogni speranza è perduta
    Tendi la mano perché gli amici saranno amici
    per sempre

    Oggi è un bellissimo giorno
    Il postino ti ha consegnato una lettera del tuo amore
    Lontano solo una telefonata
    Hai cercato di rintracciarlo
    ma qualcuno ha rubato il suo numero in realtà
    ti stai abituando alla vita senza di lui a tuo modo

    È facile ora, perché hai amici su cui puoi contare
    Gli amici ti saranno amici
    Quando hai bisogno d’amore loro ti danno cure e attenzioni
    Gli amici ti saranno amici

    Quando hai chiuso con la vita e ogni speranza è perduta
    Tendi la mano perché gli amici saranno amici
    per sempre
     
     
    casualmente nei giorni scorsi ho avuto la possibilità di ascoltare più volte questa splendida canzone dei queen... era da parecchio che non la sentivo... è sempre un piacere ascoltare le loro canzoni, uno dei gruppi entrati nella leggenda... 

    Mat

    November 25

    Buonanotte all'Italia

     
    Di canzone in canzone
    di casello in stazione
    abbiam fatto giornata
    che era tutta da fare
    la luna ci ha presi
    e ci ha messi a dormire
    o a cerchiare la bocca
    per stupirci o fumare
    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    è tutto possibile

    Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
    tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
    c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
    che non viene cambiato, che non viene smontato
    e zanzare vampiri che la succhiano lì
    se lo pompano in pancia un bel sangue così
    Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
    o si passa la notte a volerla comprare
    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    è tutto possibile
    come se i diavoli stessero un po’
    a dire di no, che son tutte favole

    Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
    tutti i libri di storia non la fanno dormire
    sdraiata sul muro con un cielo privato
    fra San Pietri e Madonne
    fra progresso e peccato
    fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
    e di segni di ieri che non vanno più via
    di carezza in carezza
    di certezza in stupore
    tutta questa bellezza senza navigatore
    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    è tutto possibile
    come se i diavoli stessero un po’
    a dire di no, che son tutte favole

    Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
    e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
    e la guarda distratto come fosse una moglie
    come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
    e una stella fa luce senza troppi perché
    ti costringe a vedere tutto quello che c’è
    Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
    o si passa la notte a volersela fare...
     
    [Ligabue]
     
     
    Mat
    November 21

    ligabueeeee

     
    meraviglioso concerto del liga ieri sera al palalottomatica quì a romaaaaaaa
    bellissimo! il palco le canzoni l'atmosfera...  tutto insomma!
     
    parto dal brivido e dall'emozione finale: sul grande schermo che sovrasta il palcoscenico scorrono le immagini (rigorosamente in bianco e nero) dell'italia e di vari personaggi del passato: tra gli altri, Enzo Biagi, i giudici Falcone e Borsellino, Alberto Sordi e Marco Pantani, tutti applauditi, e poi Anna Magnani, la mitica Vespa, Totò, Alberto Tomba, Berlinguer, Dario Fò, De Andrè, Battisti, Begigni, Gaber, Morricone.... mentre intona la splendida canzone 'Buonanotte all'Italia', una dei due inediti che sono compresi nella prima parte della raccolta che è uscita da poco.
    bellissime le luci e il palco, molto sofisticato, bello anche il megaschermo da 150 metri quadrati e la passerella circolare che ha permesso al liga e alla sua band di arrivare a pochi centimetri da tutto il pubblico, e anche da me :D

    Da brividi la cover di "Eppure soffia" di Pierangelo Bertoli, acustica, con il liga e la sua band seduti su sgabelli sul palco, con luci soffuse (uno dei momenti più belli del concerto)...
     
    bellissima l'idea dell'acrobata durante "Piccola Stella Senza Cielo"!
     
    fan (me compreso) in delirio, a cantare a squarciagola (io c'ho rimesso la voce) tutte le sue canzoni...
    da "sogni di rock'n'roll" a Bambolina e Barracuda, "Il giorno di dolore che uno ha", "Ho perso le parole", "Questa è la mia vita", "Il giorno dei giorni", "Gli ostacoli del cuore" (emozionante anche quella con il liga che camminava sulla passerella), "Certe Notti", "Ballando sul mondo", "Happy Hour" e la strepitosa e coinvolgente "Urlando contro il cielo" con tutti a ballare a braccia alzate...
    un concerto emozionante e indimenticabile!
     
    Mat
     
    NB:
     
    "Questi 14 concerti sono legati alla campagna ambientale 'Impatto zero', progetto italiano da Lifegate che si propone di concretizzare gli intenti del Protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni di anidride carbonica e compensarle con la creazione di nuove foreste. Per compensare i 592.511 chili di CO2 emessi dal tour, Luciano Ligabue farà piantare 152.906 metri quadri di foresta in Costa Rica. "
    November 19

    ...

     
    Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
    [Albert Einstein]
     
     
    Vi sono persone che senza i loro difetti mai avrebbero fatto conoscere le loro qualità.
    [Luc de Clapiers de Vauvenargues]
     
     
    Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.
    [Pablo Neruda]
     
     
    La perplessità è l'inizio della conoscenza.
    [Kahlil Gibran]
     
     
     
    eccomi quì di nuovo quì a scrivere quì... quì quì quì... in questo mio spazio, in questo gelo... forse mi si son ghiacciate le mani, le dita... forse son bloccati i tasti della tastiera... la musica nelle orecchie, il mio ipod funziona ancora, per fortuna... la musica mi scalda un pò... brividi di freddo, nonostante il riscaldamento "a palla"...
     
    che dire più di quel che ho scritto? più delle frasi che ho citato? chissà... luoghi comuni a iosa... questa noia quotidiana che ci avvolge che mi avvolge... ed uscirne non è facile... la mia vita la mia esistenza... un sorriso, una carezza... emozioni, ansie... e pensieri pensieri pensieri... quelli mai mancano in me... e parole parole parole... che volano leggere nell'aria... che inascoltate si perdono... grida, lamenti soffocati... nel via vai quotidiano nessuno si ferma più, ognuno va per la propria strada... ognuno ha il suo mondo isolato dagli altri... a volte basta poco, ma nemmeno quel poco si vede si offre... quante lacrime inutilmente versate...
     
    ...che ne sarà di noi?
     
    "Chissà chissà e resto solo con le mie domande Patetiche, inutili purtroppo indispensabili  Adesso che sono solo, sono io a non credere In un laconico addio..."   [Raf]

    "Dolce tramonto d'autunno mi basta saperti felice pensarti lontana e distratta magari nascosta a due passi da me..."   [Luca Barbarossa]

    "quant'e' che non vivi quant'e' che non piangi che non ti addormenti sfiorando le stelle che non stringi il cuscino e non aspetti qualcuno quant'e' che non sogni e non parli di te..."   [Luca Barbarossa]

    domani sera concerto di ligabue, speriam che almeno quello sia caldo... lo attendo con curiosità... è uno dei pochi cantanti o gruppi che ascolto e che seguo di cui ancora non ho assistito un concerto... sarà una delle tante prime volte...

     
    Mat
    November 16

    pensieri mattinieri

     
    piove piove piove... piove e fa freddo in questo venerdì novembrino... il cielo è scuro, le nuvole vanno e vengono, corrono sopra di me... ho sonno... il telefono mi annuncia l'arrivo di un sms... arriva il suono di porte che in lontananza si aprono e sbattono... il suono dell'aria calda che entra accompagna il mio tempo che scorre lento lento... nuvole sempre più grigie annunciano l'arrivo di altra pioggia, forse il tevere riacquisterà un pò della sua forza...
     
    giro un pò su internet per leggere le ultime notizie... ce ne fosse una bella e positiva... uccisioni, indagini su omicidi, morti, stragi, cicloni, rapine, poliziotti che in canada in un aereoporto uccidono un polacco con il laser, incidenti, genocidi... l'unica notizia positiva è che la commissione dell'Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali...  mah... la domanda "in che mondo viviamo?" sta diventando (o è già diventata) ormai scontata, banale e troppo inflazionata... ma la realtà è questa... ormai si è arrivatio al paradosso che l'audience aumenta con le notizie catastrofiche... tutti lì davanti alla tv ipnotizzati dal male...
     
    chiudo la finestra in internet... inizio la mia giornata, una come tante altre...
     
    Mat
    November 14

    Ritorno di Annibale

     
     
     

    Annibale  Il Ritorno di Annibale

     
     
     
     
    Sono gonfio di ammirazione. Hai vissuto in piedi, Hannibal, fino all'ultimo dei tuoi giorni. Hai preferito morire alla grande piuttosto che svanire nel nulla. Mi torna in mente un motivo di Neil Young che gli si attaglia alla perfezione: "It's better to burn out, than to fade away".
     
    Radici cristiane dell'Occidente? Prima delle radici cristiane ci furono le radici greche e romane, fondamento di un concetto di governo basato sulla "lex" e la responsabilità dal basso. Un'idea che fu semmai smantellata dal cristianesimo, portatore di un'idea teocratica orientale che smantellava i legami trasversali fra élites e trasformava i capi supremi in "unti del Signore". "Quel mondo - mi ha detto un giorno l'inestimabile compagno di viaggio Giovanni Brizzi - non finì con le invasioni barbariche ma con la morte di Giuliano l'Apostata, l'imperatore che tentò inutilmente di tornare ai vecchi dei".
     
    E' finito un viaggio nel tempo, il più lungo della mia vita. Dall'Atlantico all'Ararat, rivedo un film pieno di facce antiche: Sanniti, Armeni, Celtiberi, Numidi, Insubri, Cretesi. Si accendono altri roghi, a Liternum è l'ora dei viados e delle lucciole venute dall'Africa. E' penoso ripensare al mondo antico dal fondo di questo disastro.
    L'impero romano aveva diecimila - dicansi diecimila - città munite di anfiteatri, terme, acquedotti e fognature. Le frumentazioni mobilitavano quasi un milione di persone. La sola Roma aveva tredici acquedotti per un totale di 16 milioni di litri al giorno, livello superato solo nel 1960. Nulla vi fu di lontanamente paragonabile nel medioevo, nemmeno nella favolosa Spagna degli arabi. Solo la Londra vittoriana riuscì a essere come Roma, ma 1700 anni dopo.
     
    Il mondo ha nella memoria due apocalissi mitiche - il Diluvio e la fine dell'Atlantide - e un'apocalissi reale: la fine del mondo antico. Ne possiamo leggere i segni monumentali ovunque, dalla Britannia alla Libia, e quei segni svelano la nullità dell'oggi. Il dominio di Roma sul mondo era di tipo imperialistico fin che si vuole,
    ma gli dei altrui erano rispettati e inglobati nel Pantheon. Le élites dei Paesi conquistati entravano a far parte della macchina di governo: anche africani e asiatici potevano diventare imperatori. La leadership non era fatta solo di legioni, ma di strade, ponti, sicurezza, e la sua "auctoritas" mai avrebbe consentito anarchie di tipo iracheno dopo una vittoria militare. Al largo s'è accesa una luce verde pallido, le bufale nei canneti sono immobili come statue di bronzo.
     
    [tratto da "Il Ritorno di Annibale" - Paolo Rumiz]
     
     

    Ponte di Annibale     Annibale sulle Alpi con gli elefanti

     
    ieri sera mi son finito di leggere un bellissimo reportarge scritto dall'inviato de La Repubblica Paolo Rumiz, bravissimo scrittore, che la scorsa estate ha ripercorso il cammino seguito dal grande condottiero cartaginese Annibale Barca, da cartagine (dove è nato il 247 a.C.) alla penisola anatolica (attuale Turchia) luogo in cui è morto nel 183 a.C.
    Ornato da bellissime descrizioni dei luoghi ripercorsi, dei personaggi incontrati, degli interessanti aneddoti, il racconto fa rivivere l'aura mitica del grande avversario della Roma Repubblicana, l'incubo di Roma, l'unico riuscito a portare la guerra in casa del nemico, in Italia, e a riportare sonanti e leggendarie vittorie, sul Trasimeno e a Canne...
    da leggere dall'inizio alla fine, fino in fondo... un viaggio nel tempo, un confronto del mondo e della realtà attuale e contemporanea con quei tempi, più di duemila anni fa... scritto in forma di diario, sembra di esser lì ad ogni tappa del viaggio, e vien quasi voglia di esser lì, a fianco del grande cartaginese...
     
    per chi fosse interessato a leggerlo, è disponibile anche online a questo link: RITORNO DI ANNIBALE
     
    Mat

    November 11

    san martino

     
    La nebbia a gl'irti colli
    Piovigginando sale,
    E sotto il maestrale
    Urla e biancheggia il mar;
    Ma per le vie del borgo
    Dal ribollir de' tini
    Va l'aspro odor de i vini
    L'anime a rallegrar.
    Gira su' ceppi accesi
    Lo spiedo scoppiettando:
    Sta il cacciator fischiando
    Su l'uscio a rimirar
    Tra le rossastre nubi
    Stormi d'uccelli neri,
    Com'esuli pensieri,Nel vespero migrar.
     
    Giosuè Carducci
     
    oggi è san martino, la cosiddetta estate di san martino, anche se sulla città eterna il cielo è coperto... ed io son a casa con il mal di schiena...
    Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino novello, che solitamente viene abbinato alle prime castagne...
    questa è una delle poche poesie che mi ricordo di aver studiato...
     
    Mat
    November 04

    me stesso

     
    Fermo sulla piazza, nel cuore della civiltà umana, accanto a me il marc'aurelio domina la città, i miei occhi osservano i tetti della città eterna... laddove gli antichi romani ignari ponevan le basi della loro grande storia, della civiltà che avrebbe dominato e diffuso in tutto il mondo allora conosciuto le parole, le leggi e le arti di Roma, ora quì son io, al centro del mondo, nella piazza michelangiolesca, intrisa d'arte... quì il mio animo si trova a casa, in perfetta armonia, quasi in estasi... quell'eden, quel giardino perfetto tanto ricercato forse l'ho trovato... la Storia è intorno a me: in ogni singola pietra, ogni statua sembra parlarmi e rendermi partecipe delle vicende di cui protagonisti son stati... la Rupe Tarpea, la lupa capitolina, storia e leggenda si intrecciano e si mescolano in questo magico luogo...
    Osservo dall'alto il foro romano, sullo sfondo il colosseo e il palatino... la gente, i turisti ignari passeggiano circondati e immersi nella storia e nel mito... il sole ormai non più alto avvolge illuminando tutta la vista, in un caldo abbraccio autunnale, un aereo dall'alto osserva, segno intangibile ed inequivocabile della modernità... uccelli volan tra le rovine, diretti chissà verso un nido in qualche arco o colonna o nicchia romana...
     
    mi ritrovo nella piazza, e comincio a girar, girar, girar su me stesso, libero nel'aria... e la mia mente in estasi comincia a pensar, pensar, pensar... al mio esser, alla mia vita, a me stesso... ho trovato il paradiso e la casa per la mia mente e per il mio animo, ma il mio cuor? cosa prova? qual'è la sua casa e il suo paradiso? la domanda ahimè è sempre questa, e la risposta è ancor al di là da trovar... il mio cuor batte, ma chi lo può sentir? L'amor in me c'è sempre e sempre ci sarà, non riesco a starne senza...
    Attendo attendo, soffro e attendo, m'innamoro e attendo, apro gli occhi e ci sei tu, musa ispiratrice che tante volte mi hai trafitto il cuor e poi l'hai abbandonato...
    E ogni volta cado e mi rialzo, cado e mi rialzo, cado e ancora una volta mi rialzo, con sempre più fatica ma sempre mi rialzo... perchè il mio sguardo è rivolto al futuro, alla mia vita davanti a me, con un sorriso di buon auspicio... l'esperienza dietro di me, sulle mie spalle, diventata forse un pò pesante, mi sorregge e ogni volta cerca di aiutarmi, anche se io troppo spesso non la sto a sentire...
     
    ...mi ritrovo ancor a girar in tondo, su quella magnifica piazza, illuminata dal sole, con la città eterna ai miei piedi... apro gli occhi ed un sorriso sorge spontaneo sul mio viso... mi aggiusto lo zaino sulla spalla e comincio a scender... la mia vita continua... con un sorriso...
     
    Mat